La Rejna

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Bisognerebbe sempre avere qualcosa da cui fuggire, d’altronde, c’è sempre qualcosa da cui fuggire. Non foss’altro che da sé stessi.

La buona notizia è che si può scappare da sé stessi. quello cui si sfugge di sé è la piccola prigione che la sedentarietà installa ovunque.
Fai fagotto e te ne vai; l’io è talmente stupefatto che dimentica di fare la parte del carceriere.

Ci si può seminare come si seminerebbero gli inseguitori.

Poco gloriosa la fuga? È sempre meglio che lasciarsi prendere. L’unico disonore è non essere liberi.

Amélie Nothomb - Né di Eva né di Adamo. 
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